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Veneziano Costumi

Con RFID processi più snelli nei periodi di punta

I picchi stagionali nel fashion sono momenti critici ma anche parte integrante del business e grazie all'Rfid è possibile ottimizzare produzione e distribuzione, rendendo più fluidi tutti i processi collegati.

Lo sa bene Veneziano Costumi, specialista nella produzione di costumi di carnevale per neonati, bambini e ragazzi., con un catalogo che conta oltre 560 modelli, dalle maschere più tradizionali ai nuovi personaggi amati sia dai più grandi che dai piccoli, che vanno ad arricchire progressivamente l'offerta.
L'azienda, che opera nel polo tessile campano di S. Giuseppe Vesuviano, ha una movimentazione annuale pari a 400mila confezioni e si caratterizza per una manifattura esclusivamente artigianale, mantenendo uno spirito sartoriale che garantisce la qualità dei prodotti.

Per potenziare l'efficienza dei processi di vendita nei periodi più caldi dell'anno, tra dicembre e febbraio, il management ha scelto l'Rfid, anche in vista di un'ulteriore espansione dell'attività sul mercato estero.
Dopo un'accurata fase di selezione, Veneziano Costumi ha scelto Agorà Med come partner tecnologico, che ha definito un progetto che ha previsto l'integrazione dei tag Rfid già nella fase di inscatolamento.

Prima dell’introduzione del nuovo progetto tecnologico, l’operazione di controllo, conteggio e preparazione dei documenti di vendita era molto lenta e soggetta ad errori, richiedeva l’impiego di numerosi addetti e rappresentava un collo di bottiglia che rallentava l’evasione degli ordini nel concitato periodo precedente il carnevale.
“Abbiamo iniziato i primi test nell'estate del 2009 - ha spiegato Riccardo Siani, Research & Development Manager di Agorà -. Ogni costume prodotto dall'azienda è confezionato in una scatola ed è identificato, tramite un tag Rfid, da un codice associato al prodotto, al colore e alla taglia. Il carrello su cui vengono poste scatole con tag nella fase di preparazione dell’ordine per un cliente transita poi attraverso un varco Rfid equipaggiato con reader ed antenne, rendendo possibile la verifica e l’acquisizione in pochi secondi dei codici prodotto fino ad un massimo di circa 200 confezioni/scatole; detti codici vengono poi acquisiti nell’applicazione gestionale che opera lo scarico di magazzino e la preparazione dei documenti di vendita”.
“Le ridotte dimensioni dell’area di vendita – ha precisato Siani -, la vicinanza dei due varchi tra di loro e di aree di transito di carrelli hanno richiesto una particolare cura ed ingegnerizzazione dei varchi con forma e caratteristiche di schermatura tali da garantire al contempo un’elevata capacità ed affidabilità di lettura e l’annullamento dei cosiddetti falsi positivi, cioè letture indesiderate di prodotti non appartenenti all’ordinativo del cliente servito, da considerarsi quindi come un errore. Grazie ad un accurato tuning siamo giunti ad un risultato particolarmente soddisfacente. Questo conferma che soluzioni Rfid non sono vendibili a catalogo, ma richiedono competenze specialistiche, lavoro sul campo ed un elevato grado di collaborazione con il cliente”.

Nel gennaio 2010 la piattaforma Rfid è entrata in produzione: la possibilità di rilevare i prodotti posizionati sui carrelli in modo simultaneo e automatico ha apportato da allora significativi benefici in termini di efficienza e affidabilità, con riduzioni del tempo e del costo del processo del 70%.

Leggi l'articolo di The Bizloft-RFID ITALIA: "Rfid per il fashion delle maschere di carnevale"